Come evitare che il kimono da Jiu Jitsu si restringa al lavaggio?

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Ogni praticante, dai principianti agli atleti che partecipano alle competizioni, sa che il proprio kimono da BJJ è molto più di un semplice indumento: è lo strumento che accompagna ogni allenamento a terra e ogni sfida di grappling. Tuttavia, un errore frequente è non sapere come lavarlo nel modo corretto, con il risultato che il tessuto si restringe, perde forma e diventa scomodo.

In questo articolo vedremo tecniche, metodi e consigli pratici per prenderti cura del tuo kimono, evitare restringimenti indesiderati e prolungarne la vita utile.

Per evitare che il kimono da Brazilian Jiu Jitsu si restringa, bisogna lavarlo a freddo (30–40 gradi), non usare mai la candeggina, asciugarlo all’aria e non in asciugatrice, e stenderlo correttamente subito dopo l’allenamento. In questo modo si mantiene la taglia originale, la qualità del tessuto e la durata nel tempo.

Perché il kimono restringe dopo il lavaggio?

Il restringimento è legato al materiale con cui il kimono viene realizzato, solitamente cotone ad alta qualità. Le fibre naturali tendono a contrarsi se sottoposte a temperature elevate o ad asciugatura aggressiva.

  • Dopo il primo lavaggio, è normale che il tessuto perda una piccola percentuale di dimensione.

  • Con lavaggi frequenti a caldo o asciugatura in asciugatrice, il restringimento diventa evidente e può compromettere la vestibilità.

👉 Per questo è fondamentale imparare a fare attenzione al metodo utilizzato sin dalla prima volta.

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Lavare il kimono: buone pratiche e cattive abitudini

Buone praticheCattive abitudini
Lavare a mano o in lavatrice a freddoLavare a caldo oltre la temperatura massima
Usare prodotti delicati o naturaliUsare la candeggina o detergenti aggressivi
Lavare frequentemente, ogni volta dopo l’allenamentoTenere il kimono umido nella borsa per ore
Asciugare all’aria in modo correttoAsciugare al sole diretto o in asciugatrice
Stendere il kimono in modo uniformeNon stenderlo subito dopo il lavaggio

Come lavarlo nel modo giusto

Lavaggio a freddo

Il lavaggio a freddo è la regola d’oro. Scegli una temperatura tra 30 e 40 gradi: questo limita al minimo il restringimento. Puoi farlo sia in lavatrice che a mano, ma ricorda che lavare in acqua calda è sempre rischioso.

Lavaggio a mano

Se hai tempo, puoi lavare a mano il kimono in acqua fredda con un po’ di detersivo delicato. Questo metodo richiede più impegno ma riduce ulteriormente i rischi.

Prodotti da usare

Per eliminare sudore e odori, bastano detergenti senza candeggina. In alcuni casi puoi aggiungere un po’ di aceto bianco: aiuta a mantenere il tessuto morbido e a neutralizzare gli odori senza danneggiarlo.


Frequenza del lavaggio: ogni sessione di allenamento

Dopo ogni sessione di allenamento, il kimono deve essere lavato subito. Non lasciarlo mai nella borsa: l’umidità e il sudore potrebbero creare batteri e cattivi odori difficili da eliminare.
Questo non solo mantiene il kimono pulito e fresco, ma è anche un gesto di rispetto verso i tuoi compagni di allenamento.

Più informazioni: Quale materiale di kimono scegliere tra cotone e ripstop?

Asciugatura: come evitare errori comuni

Asciugare all’aria

Il metodo migliore è asciugare all’aria in modo delicato. Appendi il kimono su una gruccia o stendilo su uno stendino, facendo attenzione che la parte esterna resti ben distesa.

Evitare l’asciugatrice

L’asciugatrice restringe il kimono in modo irreversibile. Anche un solo ciclo potrebbe ridurne la taglia e compromettere la vestibilità.

Sole diretto: attenzione

Molti si chiedono se sia giusto asciugare al sole. Un po’ di luce naturale non è un problema, ma l’esposizione prolungata potrebbe scolorire i tessuti e rovinarli. Meglio scegliere un posto ventilato e ombreggiato.


Altri consigli utili

  • Stendere subito il kimono dopo il lavaggio, evitando di lasciarlo umido.

  • Se proprio vuoi stirare, fallo a bassa temperatura e con vapore delicato.

  • Se ti alleni più volte a settimana, considera di avere due kimono: in questo modo potrai alternarli e ridurre l’usura.

  • Non aspettare troppo tra un lavaggio e l’altro: lavare frequentemente è il metodo migliore per limitare batteri, restringimento e odori.


Domande comuni

Posso lavarlo in lavatrice normale?

Sì, ma solo seguendo un programma delicato e a freddo.

Devo per forza lavarlo ogni volta?

Sì, ogni sessione lascia sudore e batteri: non lavarlo subito è un rischio sia per l’igiene che per il tessuto.

Cosa succede se uso la candeggina?

La candeggina rovina le fibre, scolorisce il kimono e lo rende meno resistente. Meglio evitarla sempre.

Più informazioni: Quale kimono da Jiu Jitsu da donna scegliere per iniziare?

Conclusione

Imparare come evitare che il kimono da BJJ si restringa al lavaggio è essenziale per chiunque pratichi questa disciplina. Il segreto è semplice: lavare a freddo, usare prodotti delicati, evitare l’asciugatrice e asciugare all’aria. Seguendo questi accorgimenti, potrai tenere il tuo kimono in perfette condizioni più a lungo, senza rischiare che restringa o perda la sua forma.

👉 Ricorda: un kimono pulito e curato non è solo questione di estetica, ma di igiene, comfort ed esperienza migliore in allenamento e in competizione.